Urban Shadows

Silvano Costanzo

Novembre 2015 - Gennaio 2016

Ci sono delle ombre, dei fantasmi che si aggirano per le città. Vi sostano un giorno, una settimana, un mese, poi scompaiono. Per sempre. Anche dalla nostra memoria. “Urban Shadows” testimonia della loro presenza, svela la loro vita segreta e ne conserva le immagini.

“Urban Shadows” è un progetto fotografico di Silvano Costanzo avviato nel 2010 e che si è andato evolvendo di anno in anno. E’ la prima volta in assoluto che queste immagini vengono presentate in Italia. L’intento dell’artista era ed è quello di “fermare l’attimo” in cui i soggetti effimeri del panorama urbano (i manifesti, gli addobbi, le vetrine) si fondono e si confondono con le strutture stabili (i palazzi, le cattedrali, i monumenti). Oggi “Urban Shadows” è composto da un centinaio di fotografie scelte, scattate perlopiù a Torino, Londra, Mosca, Parigi, Porto, Madrid, Roma, Lisbona, Berlino e San Pietroburgo. Le immagini che adesso vengono messe in mostra a Spaziobianco – e che nel 2016 saranno presentate anche alla Fondazione Felicia Fuster a Barcellona – sono inedite. E’ la prima volta che vengono esposte in assoluto. Molte delle altre fotografie che compongono il progetto hanno invece fatto parte di un Gran Tour che, a partire dal Museo Manege di San Pietroburgo, le ha portate nei musei di diverse città imperiali della Russia: a Novgorod, a Volodia, a Ulyanovsk (città natale di Lenin), a Petrozavodsk, capitale della Karelia.

“Urban Shadows” è, insieme, un progetto di ricerca e di documentazione. Le immagini che ne fanno parte sono irripetibili perché non esistono più i soggetti (le “ombre”, i fantasmi) che in esse sono contenuti. Questo “attimo” irripetibile può essere ”fermato” solo dalla macchina fotografica, perché l’occhio umano tende a mettere a fuoco un soggetto alla volta, non a fonderli tra di loro. Eppure è questo il vero volto delle nostre città. Un volto che muta in continuazione senza che noi ne abbiamo piena consapevolezza. Un volto dove l’effimero e lo stabile, il dentro e il fuori, ciò che è al di qua o al di là dello specchio, coesistono.

Le fotografie di Silvano Costanzo sono dei monoscatti puri, prodotti non con una elaborazione digitale, ma utilizzando superfici riflettenti: essenzialmente vetri e lastre metalliche.

La mostra è curata da Spaziobianco.

"che la festa cominci"
"che la festa cominci"
"ho in mente te"
"ho in mente te"
e prima o poi cammineranno su di te"
e prima o poi cammineranno su di te"
"esterno notte, come d'incanto"
"esterno notte, come d'incanto"